Lo evidenzia la ricerca ‘Evoluzione dell’acquisto online – comportamenti e nuove modalità di shopping’, realizzata da BVA Doxa in collaborazione con Vtex: mentre le modalità di acquisto digitale tradizionali si sono ormai affermate, le nuove tecnologie per l’e-commerce legate all’Intelligenza artificiale rimangono soluzioni ancora di nicchia.
Lo shopping online è parte integrante della vita quotidiana, con un numero crescente di prodotti acquistabili sul web. Tanto che il ricorso ai canali digitali per l’acquisto di prodotti e servizi è una prassi consolidata. Tuttavia, i nuovi modi per comprare sul web, come social commerce o live shopping, sono appannaggio di segmenti ancora ristretti di consumatori.
Novità apprezzate da giovani ed e-shopper con alta capacità di spesa
Quattro italiani su 10 dichiarano di effettuare acquisti online settimanalmente, e uno su 2 sostiene di averne aumentato frequenza e ampliato la varietà di prodotti reperiti sul web. Inoltre, nelle abitudini degli e-shopper tricolori si riscontra un’integrazione crescente tra canali fisici e digitali.
Al contempo, emergono nuove modalità di compravendita online per rispondere alle esigenze sempre più sofisticate degli acquirenti.
Si tratta, ad esempio, del social commerce o del live shopping, o ancora, del concierge commerce e del conversational shopping.
Il loro utilizzo, nonostante offra vantaggi significativi, è ancora poco diffuso, e rimane confinato a specifiche nicchie di consumatori, come giovani e persone con alta capacità di spesa.
L’e-shopping diventa social, conversational, live e concierge
Solo metà degli intervistati sa della possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente dai social media (social commerce), e solo uno su 10 l’ha messo in pratica.
Idem per il live shopping (acquisto direttamente durante la visione del video di presentazione online), modalità conosciuta dal 40%, ma utilizzata solo dal 7%.
Quanto al concierge shopping, che offre la possibilità di effettuare acquisti con un’assistenza personalizzata attraverso diversi canali, risulta noto al 35% del campione, di cui solo l’8% l’ha provato. In particolare, Millennial, single e alto spendenti.
C’è poi il conversational shopping, che offre consulenze tramite assistenti virtuali o chat. Conosciuto dal 30% degli intervistati e provato solo dal 10%.
L’AI integra i processi d’acquisto
Oltre il 60% degli acquirenti digitali è comunque consapevole dell’utilizzo dell’AI nei processi di acquisto online, e la metà del campione ne riconosce i vantaggi, come la possibilità di ottenere risposte e assistenza in qualsiasi momento.
Emergono però alcune preoccupazioni riguardo la protezione dei dati personali e l’affidabilità delle informazioni.
Quanto alla realtà aumentata e virtuale (AR/VR), uno su 10 l’ha già provata durante il processo di acquisto, soprattutto giovani, studenti e persone con alta capacità di spesa. Se l’AI trova applicazione soprattutto nelle categorie spesa alimentare, cura della persona e salute, AR e VR sembrano più adatte ad acquisti legati alla casa, grazie alla possibilità di visualizzare i prodotti ‘inseriti’ nel proprio ambiente domestico e a quella di una personalizzazione in tempo reale.