La composizione negoziata è la procedura stragiudiziale introdotta tre anni fa in Italia per consentire il risanamento delle aziende in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Dai dati elaborati dell’Osservatorio di Unioncamere sulla crisi di impresa, a oggi sono 1.963 le istanze presentate, +926 rispetto a quelle censite a novembre 2023, e +60% nei primi 9 mesi del 2024.
Cresce anche il numero dei lavoratori salvati dal possibile licenziamento, che salgono a oltre 10mila.
Sul totale delle istanze presentate, 1.097 risultano concluse, di cui il 19% con esito favorevole, mentre 104 sono state rifiutate.
Il numero dei casi archiviati con esito favorevole è aumentato da 83 nel 2023 a 210, con una crescita anche del tasso di successo medio trimestrale, che a partire dal 1° gennaio 2023 è pari al 20,5%.
Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto concentrano il 54% delle istanze
Le istanze attualmente in gestione presso gli esperti incaricati sul territorio nazionale sono 762.
La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di istanze (436) seguita da Lazio (208) Emilia-Romagna (193) e Veneto (168). La somma delle istanze avanzate in queste regioni è pari a circa il 54% del totale.
Quanto alla dimensione delle imprese, in media contano 64 addetti e registrano 13 milioni di euro di valore della produzione. A ricorrere a questo strumento sono società di capitali nell’85,4% dei casi, mentre il restante 15% è costituito da società di persone, imprese individuali e altre forme giuridiche.
Il vantaggio di una risoluzione più rapida
Uno dei principali elementi di forza della composizione negoziata è rappresentato dalle tempistiche di svolgimento della procedura, che per espressa previsione normativa, sono più rapide e contenute rispetto a quelle giudiziali delle procedure concorsuali.
La durata delle composizioni negoziate concluse è in media di 224 giorni e il 64% delle imprese si avvale della proroga di ulteriori 180 giorni prevista dalle norme.
Le tempistiche necessarie per giungere a una chiusura favorevole della composizione negoziata sono mediamente di 325 giorni. Quasi la totalità delle imprese, infatti, necessita di più di 6 mesi per concludere il procedimento (90%).
Quanto agli esiti sfavorevoli, la durata media è 200 giorni, con il 59% di imprese che nonostante le trattative non vadano a buon fine, ricorre alla proroga.
Manifatturiero, commercio, costruzioni i settori più interessati
Tra i settori interessati, prevalgono le attività manifatturiere (21,5%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio (19%) e le costruzioni (15%).
“Solo negli ultimi 15 giorni sono giunte altre 100 istanze, anche grazie alla recente possibilità di accordi con l’Agenzia delle entrate e riscossione, e si sono chiusi altri 5 casi di risanamento che interessano circa mille lavoratori -sottolinea Andrea Prete, presidente Unioncamere -. La convenienza di questa procedura è dimostrata anche dal fatto che quando è possibile utilizzare lo strumento della composizione negoziata, si risparmia tempo e in più di un caso su 5 si riesce a risanare l’impresa”.