La supremazia della digital economy è un fenomeno che non riguarda solo le economie avanzate, ma anche quelle emergenti, dove la digitalizzazione sta contribuendo a una crescita inclusiva e sostenibile.
Del resto, i numeri parlano chiaro. Secondo un rapporto del World Economic Forum entro il 2025 l’economia digitale globale potrebbe raggiungere un valore di 23 trilioni di dollari, rappresentando una fetta significativa del prodotto interno lordo globale, si legge su Timevision.it.
C’è di più: la digital economy ha ormai superato l’economia tradizionale nel suo insieme. Considerando tutte le opportunità di sviluppo delle nuove tecnologie, la crescita dell’economia digitale è un dato di fatto. E sembra inarrestabile.
Dalla privacy alla salute mentale non bisogna sottovalutare i rischi
Un aspetto da non sottovalutare sono i rischi connessi a questo sviluppo. Bisogna fare attenzione ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie legate al mondo virtuale, a cominciare dal rispetto della privacy e dei potenziali danni per la salute mentale.
È questo il messaggio fondamentale contenuto all’interno delle ‘Prospettive dell’economia digitale 2024’, pubblicate dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Lo sviluppo vertiginoso delle Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni
Secondo lo studio, il settore delle Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni (TIC/ICT) tra il 2013 e il 2023, ovvero nell’ultimo decennio, si è sviluppato mediamente del 6,3%, quasi tre volte più velocemente dell’insieme delle attività economiche dei 27 Paesi Ocse presi in esame.
Il primo volume dell’Oecd Digital Economic Outlook, questo il titolo inglese del documento disponibile sul sito web dell’Ocse, mostra inoltre come la crescita del settore delle Tecnologie delle Comunicazioni sia rimasto sostenuto nel 2023, con un tasso medio di crescita pari al 7,6% a livello dei Paesi Ocse.
Italia fanalino di coda: terz’ultima dei 27 paesi Ocse
Il report vede però il nostro Paese fanalino di coda nello sviluppo dell’economia digitale. In pratica, l’Italia è terz’ultima nella graduatoria dei 27 Paesi Ocse, con un tasso di crescita del 4,05%.
In pratica, facciamo meglio solo di Grecia (3,98%) e Repubblica slovacca (3,15%). Almeno, per quanto riguarda questo particolare settore in espansione al livello mondiale.
In numerosi Stati aderenti all’organizzazione internazionale con sede a Parigi, riporta una notizia Ansa, il 2023 è stato l’anno dei record.
Cinque Paesi realizzano addirittura una crescita a due cifre, superiore al 10%, ma sul podio si piazzano il Regno Unito (11,96%), seguito al secondo posto dal Belgio (11,52%) e al terzo posto, dalla Germania (10,98%).