C’è chi li aspetta tutto l’anno e chi li guarda con distacco, ma i saldi invernali restano un appuntamento fisso nel calendario degli italiani. Con l’avvio della stagione 2026, il clima che si respira è composto da un mix di attesa, qualche speranza e una voglia moderata di concedersi uno sfizio.
A dirlo è una ricerca di Confcommercio, realizzata insieme a Format Research, che fotografa abitudini e umori dei consumatori.
C’è la voglia di comprare, ma senza eccessi
Secondo l’indagine, quasi sei italiani su dieci sono pronti a fare acquisti approfittando degli sconti. Non si tratta però di una corsa pazza alle vetrine. Per molti, i saldi rappresentano piuttosto l’occasione giusta per recuperare un acquisto rimandato da mesi.
l 47,3% degli intervistati parla chiaramente di prodotti desiderati da tempo, scelti con calma. Il resto guarda al portafoglio con prudenza: oltre la metà comprerà solo ciò che è davvero necessario, mentre una parte preferirà puntare su articoli di qualità o sul miglior prezzo possibile.
La moda si conferma il settore più desiderato
Abbigliamento e calzature restano i protagonisti indiscussi dei saldi. I capi di vestiario interessano oltre il 90% degli acquirenti, le scarpe superano l’80%. Seguono accessori e articoli sportivi, scelte più mirate ma comunque presenti.
Cambia però l’approccio: meno acquisti d’impulso, più attenzione a ciò che può durare nel tempo.
Addio barriere tra negozio e online
Anche il modo di comprare racconta un cambiamento ormai consolidato. Circa sette consumatori su dieci alterneranno negozi fisici ed e-commerce. Si entra in negozio per toccare con mano, si confrontano i prezzi online, poi si decide.
Soltanto una minoranza opta per un’unica modalità. Il commercio, oggi, vive su più binari.
Il clima cambia e l’armadio si adegua
Il clima poi gioca un ruolo sempre più rilevante. Gli inverni meno rigidi stanno modificando le scelte: molti rinviano l’acquisto di cappotti pesanti, altri preferiscono capi più leggeri.
Un fenomeno che non passa inosservato nemmeno alle imprese, l’80% delle quali segnala un avvio più lento della domanda di abbigliamento invernale.
I negozianti tra attese e realismo
Dal lato delle imprese, le aspettative restano caute. La maggioranza offrirà sconti fino al 30% e oltre la metà confida nell’arrivo di nuovi clienti.
Per molte attività, i saldi valgono fino a un quinto delle vendite annue. Ma il contesto resta delicato: il 38% degli imprenditori segnala un calo dei ricavi nel 2025 rispetto all’anno precedente.